Spiaggia dell'Ex Colonia Varese di Cervia

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Spiaggia dell'Ex Colonia Varese di Cervia
Tipo di spiaggia
Sabbiosa
Provincia
La Spiaggia dell'Ex Colonia Varese, situata presso Milano Marittima nel comune di Cervia, deve il suo nome all'edifico dell'ex colonia a ridosso del litorale, esempio tra i più interessanti dell'architettura degli anni '30. Si tratta di una bella spiaggia di sabbia dorata, circondata dal parco omonimo su cui si distende un'ampia pineta ancora incontaminata. Nelle dune di fronte all'ex colonia Varese si trovano inoltre rare specie di vegetazione tipica dunale e marittima. Il mare è molto bello, azzurro e limpido, con fondali digradanti e sabbiosi, ideale per nuotare e fare il bagno. Si ringrazia Mario per la foto ed il contributo.

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Deturpata

Agosto 2019
Copio e incollo articolo (da cerviaemilanomarittima.org) che parla della deturpazione della storica duna della Colonia Varese. E' sufficiente per rendere l'idea di come la spiaggia sia oramai allo sbando, anche dal punto di vista della preservazione e della pulizia:

"In un’area in cui sono stati stabiliti dei vincoli con lo scopo di mantenere e tutelare quella zona dal punto di vista naturale, ambientale e conseguentemente progettuale, sembra siano stati clamorosamente disattesi contraddicendo di fatto gli obbiettivi per i quali era stata sottoposta a “speciale conservazione”. L’area in questione è l’arenile (circa 300×100 metri) di fronte all’ex Colonia Varese di Milano Marittima, unica spiaggia del Comune di Cervia a conservare ancora le dune di sabbia. L’ex colonia Varese, progettata da Mario Loreti nel 1937 è un stata dichiarata da tempo “Zona Speciale di Conservazione”, incluso anche parco ed arenile fino al bagnasciuga. Quindi una zona sottoposta a vincoli.
La ZSC è un sito di importanza comunitaria che viene adottato dal Ministero dell’Ambiente ed è destinato all’applicazione su di esso di misure di conservazione necessarie al mantenimento o al ripristino degli habitat naturali e delle popolazioni delle specie per cui il sito è stato designato dalla Commissione europea. L’intera pineta di Cervia è sottoposta a questo vincolo e questo minuscolo lembo di terra che si affaccia sul mare è l’ultimo arenile cervese destinato alla conservazione del suo patrimonio naturalistico balneare. Dei 13-14 chilometri di costa completamente urbanizzata ed arenili occupati da attività turistico balneari, questi 300 metri di dune e spiaggia rappresentano l’unica realtà di come era originariamente la costa romagnola prima dell’avvento del turismo. Nonostante questi vincoli in primavera parte delle dune e della spiaggia sono state ruspate in barba ai più elementari dettami di conservazione naturale. Ruspa per conservare è un ossimoro. Infatti nelle zone destinate ad una speciale conservazione è necessario che tutti i piani o progetti che possano avere incidenze significative sui siti (ossia che non rispettano le “misure di conservazione” dei siti stessi) e che non siano non direttamente connessi e necessari alla loro gestione devono essere assoggettati alla procedura di valutazione di incidenza ambientale. Ma le immagini mostrano che una parte di quell’arenile è in concessione per servizi spiaggia (lettini e ombrelloni) ed un altro per attività imbarcazioni. Tutto legittimo ma surreale dal punto di vista delle necessarie valutazioni ritenute compatibili dal punto di vista ambientale. Dove sia poi la diretta connessione nonché l’obbligatoria necessità alla gestione di tale “speciale” conservazione riguardo quelle due attività, è oggettivamente un mistero.
Ma l’aver determinato tale compatibilità con i vincoli di una ZSC, apre di fatto la possibilità che anche il resto di quell’arenile possa godere in futuro della stessa possibilità turistico balneare o per lo meno con egual impatto e questo potrà logicamente valere anche per l’intera pineta di Cervia. Speriamo che la falla non si allarghi anche se contraddizioni del genere non sono una sorpresa in Romagna nella politica amministrativa di tutela di zone protette, ad esempio la possibilità di andare a caccia nella “tutelata” Pineta di Lido di Classe ha dell’incredibile. Poi è sintomatica la gestione dei rifiuti sulla Traversa XXII, con l’abbandono di inerti edili ma anche parti di imbarcazioni in vetro resina. La prova di come vengono conferiti i rifiuti e come sono considerate da chi se ne serve le aree adibite alla raccolta, completano un quadro che in quella zona, sembra non aver nulla di 'speciale' ".

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Località balneare assolutamente mediocre

Conosco perfettamente la spiaggia. Il suo stato è praticamente d'abbandono. Nell'edificio ex colonia, le strutture sono visibilmente descritte come pericolanti con divieto di accedervi. Si sconsiglia la frequentazione: non offre nulla di particolare.

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Pulizia 
 
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colonia varese, vergogna!

LA SPIAGGIA E' BELLA, MA L'EDIFICIO SI TROVA IN UNO STATO PIETOSO ED ANCHE LA PINETA. E' UNA VERGOGNA!!!

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